Data di pubblicazione: 20/10/10
Di Marco "Sidmarko" Locatelli.
In questi ultimi anni si sta assistendo ad una profonda metamorfosi del videogioco di ruolo, il quale tende in taluni casi ad ibridarsi con altri generi, come visto di recente con Mass Effect, oppure ad erigersi a vero e proprio spartiacque fra videogioco casual e hardcore, basti pensare a Baldur's Gate o Neverwinter Nights, ma anche al più recente Dragon Age: Origins. Questo fenomeno ha portato una distinzione sempre più netta fra il videogioco di ruolo classico e le sue "derivanti" o nuove interpretazioni, dall'approccio certamente meno rigido e profondo. Applicando questo paradigma al nostro caso specifico, ovvero il nuovo capitolo di Gothic, entrano in campo anche altre variabili, che tengono conto delle peculiarità che hanno fatto apprezzare il titolo e l'hanno reso unico. A questo si aggiunge il nocciolo duro degli appassionati, che difficilmente accetta compromessi o stravolgimenti di una serie a lungo corso, come nel caso di Gothic. Ma perché tutto questo preambolo? Semplicemente perché lo scettro degli sviluppatori è passato, per la prima volta nella storia della serie, dai Piranha Bytes a Spellbound Entertainment , e la paura di un mutamento della serie (in parte già avvenuta con il terzo capitolo) è spesso fondata quando alla cabina di regia siede un nuovo team. Andiamo a scoprire se Gothic IV è il vero erede di questa storica saga ruolistica targata JoWood o è la nuova "vittima" della metamorfosi che sta manipolando i nuovi GDR. Dopo il cambio di rotta del terzo capitolo e l'addio degli sviluppatori storici, molti fan si aspettano da questo quarto capitolo un ritorno degno dell'attesa. Scopriamo insieme se è questo il caso.
