Anteprima GOTHIC 3 di Nextgame.it

(Fonte originale)

Benvenuti a Myrtana

Un GdR vasto e longevo. Il sequel di Oblivion? No, è Gothic 3!!!

Grazie alla recente Oblivion-mania stiamo assistendo a una rinascita in grande stile dei Giochi di Ruolo per singolo giocatore, cosa che in pochi ritenevano possibile, soprattutto dopo un altro fenomeno di portata mondiale come World Of WarCraft e il suo nuovo approccio "multi" all'universo ruolistico.
Al recente E3 2006 sono infatti stati presentati numerosi GdR che si rifanno più o meno esplicitamente al clamoroso successo di Bethesda Software tra cui The Witcher, Two Worlds, Elveon e Gothic 3, che tra tutti è sembrato quello più promettente (nonché il più atteso visti gli eccellenti trascorsi della serie).

GUERRA SENZA FINE

Avevamo lasciato il nostro eroe fantasy su una nave, pronto per lasciare l'isola di Khorinis, sfondo dei primi due episodi, e lo ritroviamo mentre approda sulle coste di Myrtana, una terra vastissima (oltre settanta chilometri quadrati esplorabili, ovvero quattro volte la superficie di Gothic II) ormai nelle mani di una tribù di Orchi del Nord che ha schiavizzato quasi del tutto gli umani.

Gothic 3 inizia quindi su uno sfondo di guerra e di lotte senza quartiere, ma il nostro alter-ego non sarà per forza obbligato a schierarsi contro i "cattivi"; potremo infatti aderire alla campagna degli orchi come fiancheggiatori, ottenendo così la loro protezione e visitando le città di Myrtana (quasi tutte in mano agli invasori) nella comoda situazione di alleati, ma potremo anche fraternizzare con la causa degli umani e combattere contro i temibili nemici come classici paladini del bene.

Non è ancora chiaro, dalle informazioni rilasciate da Piranha Bytes, se tale decisione sarà presa subito all'inizio del gioco e rimarrà immutabile o se invece (cosa che ci auguriamo), si tratterà di un "work in progress" con la possibilità di cambiare più volte fazione durante il gioco. Una cosa comunque è certa: Gothic 3 promette di essere un GdR dotato di una grandissima libertà di azione come i suoi due predecessori e come The Elder Scrolls IV: Oblivion.

Oltre a vivere in prima persona il conflitto in corso, potremo infatti esplorare Myrtana risolvendo centinaia di quest ed evitando, per quanto possibile, le tappe fondamentali del racconto; anche per questo gli sviluppatori prevedono una longevità di circa ottanta ore e quasi mille personaggi non giocanti con cui interagire.

IL REALISMO PRIMA DI TUTTO

Per quanto riguarda gli aspetti sociali della meccanica di gioco, i personaggi controllati dall'intelligenza artificiale seguiranno abitudini di vita classiche (non sperate quindi di fare acquisti al mercato di notte) e il nostro comportamento influirà attivamente sulle loro reazioni, trasmettendo sensazioni di accentuato realismo. A tal proposito basti pensare che se dovessimo commettere un crimine non verremmo automaticamente riconosciuti come criminali ma sarà necessario un po' di tempo perché la nostra cattiva fama dilaghi per il territorio, prima a livello regionale e poi in tutta Myrtana.

Per quanto riguarda i combattimenti è stato messo a punto un metodo ibrido (caratterizzato dall'uso di mouse e tastiera) con combo e mosse speciali, compreso un attacco a due mani con cui poter muovere indipendentemente ciascun arto, mentre ancora nulla si sa sul sistema di magie, che comunque non mancherà di essere completo e di semplice fruizione come visto nei due precedenti capitoli.

Da segnalare infine l'impossibilità di usare un cavallo per gli spostamenti, l'assenza di una sezione multiplayer e un bestiario di oltre cinquanta creature, tra cui persino un T-Rex temutissimo dagli Orchi. Ottime premesse che unite a un comparto grafico eccellente (almeno da quanto visto negli screenshot e nel corso dell'E3) fanno sperare in un GdR quanto mai lungo e affascinante, anche se per dirlo con sicurezza bisognerà aspettare ancora qualche mese.

Commento

Gothic 3 ha tutte le carte in regola per confermare (e perché no superare) quanto di buono visto nei due precedenti episodi. Un mondo ancora più vasto, ambientazioni varie e dettagliatissime (si passerà dai ghiacci a lande desertiche), un motore grafico tirato a lucido e al passo con i tempi e un realismo ancora più accentuato rispetto a Gothic II. Manca il multiplayer e il fattore "Oblivion" rimane uno scoglio non facile da superare per tutti i GdR odierni, ma siamo pronti a scommettere in un sicuro successo di critica e di pubblico.


by Nextgame.it di Francesco Destri - 26 luglio 2006