Recensione di IGN.com

Data di pubblicazione: 12/10/10

Di Patrick Kolan.

(Fonte originale recensione PC) e (Fonte originale recensione Xbox 360)

La new entry di questa serie veterana RPG merita i tuoi soldi?

Con quattro titoli a suo carico, la serie di Gothic ha faticato per conquistarsi una legione di fan appassionati - soprattutto in Europa, ma in costante crescita in tutto il mondo. Tuttavia, la serie non è mai riuscita a raggiungere neppure l'altissima qualità dei diretti concorrenti come la serie Elder Scrolls, Neverwinter Nights o anche Dragon Age: Origins. Detto questo, offre un'esperienza di gioco solida, da RPG action-oriented, con una particolare enfasi sul suggestivo design del mondo e sul ricco bottino dei forzieri. Arcania: Gothic IV, in realtà, si è sforzato così tanto di azzeccare tutte le caselle giuste, da non avere una propria personalità - e in definitiva la carenza di rifiniture impedisce ad Arcania: Gothic IV, come a tutti i suoi predecessori, di emergere.

Dieci anni dopo gli eventi di Gothic 3, ancora una volta un eroe senza nome si ritrova al centro di una grande avventura nel regno diviso di Myrtana. Appena inizia il gioco, i giocatori hanno un primo assaggio del nuovo sistema di attacco e difesa, assumendo il ruolo del sempre più mutevole Re Rhobar III - che rapidamente sta perdendo i contatti con la sua gente e, ora in isolamento, è in procinto di scontrarsi con alcune forze demoniache.

Appena finisce questa sequenza introduttiva del sogno e siamo introdotti nel gioco vero e proprio, possiamo saggiare anche il rinnovato e perfezionato engine che alimenta il gioco. Il motore di Arcania: Gothic IV è una bestia sorprendentemente capace e flessibile, che carica il mondo con un sistema di streaming (quasi) senza interruzioni. Il passaggio dalle tentacolari città fortificate alle campagne ondulate, come nelle caverne e nei sotterranei, è un processo liscio e naturale. L'unica schermata di caricamento compare durante il teletrasporto o appena dopo una delle sequenze cinematiche CG. Abbastanza corretto.

Il Vision Engine 7 - il middleware che alimenta Gothic IV - svolge un ottimo lavoro nel caricare un regno regolare, stabile e intriso di fantasy sul PC. I nostri hardware dichiaratamente di fascia alta hanno fornito performance regolari con le impostazioni più alte. La risoluzione delle texture è abbastanza alta - forse però non l'uso del più impercettibile normal mapping. La capacità di creare ombre proprie (self-shadowing) è gestita in maniera eccellente, e i dettagli a distanza sono stupefacenti. Tuttavia, il pop-up delle texture - e l'intenzionale 'scomparsa' della vegetazione appena si avvicina la telecamera (per evitare che la visuale venga oscurata) sembrano un po' fatti di fretta. Se avete i requisiti per giocarci con le impostazioni medie e alte, preparatevi per una esperienza veramente piacevole.

Anche il sistema di animazione dei personaggi è ben congegnato, con un accettabile della fisica. Lanciare un particolare incantesimo devastante o dare il colpo di grazia spesso provoca la rotazione in aria del nemico, che è estremamente gratificante. Il design dei personaggi, comunque, lascia un po' a desiderare; gli abitanti umani sono decisamente generici - persino dall'aspetto davvero sgradevole a volte.

Il gameplay, d'altra parte, è proprio ciò che dovrebbe interessarvi in sostanza. Essendo un gioco di ruolo nella tradizione degli RPG basati sulle statistiche, la narrazione e il combattimento sono tra i più importanti elementi di un gioco come questo; e Gothic IV è solido ma anche notevolmente ancora abbozzato su entrambi i fronti.

Sul PC, il combattimento in tempo reale con i due pulsanti del mouse è combinato con gli standard tasti di scelta rapida per la selezione degli oggetti. I giocatori, che hanno familiarità con il genere, si sentiranno subito a proprio agio con lo schema dei controlli predefinito, che è fissato sui tasti WASD e sulla mira tramite mouse. Potete entrare nel vostro inventario in qualunque momento dallo start d'inizio. Questo blocca l'azione, permettendovi di curarvi con pozioni e oggetti consumabili - una decisione che senza dubbio rende il gioco piuttosto facile, data la sconcertante disponibilità di pozioni e cose commestibili. Il ritmo del combattimento lo avvicina ad un'avventura hack-and-slash, non diversamente da qualcosa come Lionhead's Fable. Il sistema delle combo può essere costantemente potenziato anche con i punti abilità. Parare e rotolare per difesa sono pure scelte tattiche necessarie - nonostante abbiamo trovato in pratica il rotolare più utile del sollevare lo scudo e subire lo stesso dei danni.

Gothic IV trae decisamente beneficio dall'uso del mouse nei menù, più dei menù a raggiera della versione per console e della navigazione a schede. Premendo 'I' si apre l'inventario e, tenendo il cursore sugli oggetti, compaiono le statistiche e le informazioni - prevedibilmente ben fatto, nulla di nuovo. Il sistema di combattimento con i due pulsanti del mouse è ripreso dall'ultimo gioco, con il pulsante sinistro che controlla l'attacco e il destro che permette di schivare rotolando o di parare. Di nuovo, sembra più reattivo e adattabile della versione console.


La versione per PC sfrutta realmente appieno il normal mapping e le eccellenti
tecniche di illuminazione del motore.

I sistemi del combattimento e degli incantesimi sono alberi di abilità che permettono davvero di personalizzare il personaggio. Mentre gli alberi delle skill sono divisi nelle sotto-categorie magia, tiro con l'arco e combattimento, non siete costretti a specializzarvi. Lo svantaggio di spendere in modo sparso i punti abilità accumulati (invece di farlo in un ramo specifico) è che inizierete a cliccare sulle abilità di medio livello e sui potenziamenti solo quando i vostri punti esperienza inizieranno a raggiungere il culmine.

I sistemi approfonditi della creazione manuale e dell'alchimia sono destinati a riempire i buchi delle abilità. Fondamentalmente, sebbene abbiate scelto di focalizzarvi sul combattimento ravvicinato, trasformando il vostro eroe senza nome in un cavaliere rivestito di armatura, che usa un equipaggiamento incentrato sulla salute e sulla difesa, potete ancora sbloccare varie abilità alchemiche e artigianali dopo le prime ore di gioco. Il mondo è pure interamente disseminato di ingrediente e materie prime - al punto che sembra esserci in realtà troppa roba, rendendo la creazione di incantesimi e di pozioni un po' troppo facili - e svalutando le stesse magie.

In modo simile, il bottino sembra essere di livello corrispondente ai propri punti esperienza - e noi abbiamo trovato armi e armature di qualità un po' più alta di quanta probabilmente serviva per molti scontri. Così risulta che un sacco di armi in regalo sembra essere underpowered in confronto al bottino standard. Anche i modificatori aggiunti alle statistiche (i soliti modificatori di salute, mana, resistenza e forza) spesso non hanno confronto con il bottino random.

Prendendo spunto da The Elder Scrolls: Oblivion, Arcania: Gothic IV si cimenta nel popolare in tutti i modi il mondo di oggetti con cui interagire e, facilmente, da rubare. Il problema qui è doppio: l'assenza di un codice morale e di ripercussioni nel furto di qualunque cosa removibile significa che non mancheranno mai oggetti da rivendere o usare. In secondo luogo, questo toglie realismo e immersione al mondo. Entrare in un negozio e semplicemente svuotare i forzieri è sconcertante; non ci sono ripercussioni.

Quest'assenza di reazioni è in conflitto con i progressi realizzati nel genere; giochi come Dragon Age: Origins, Mass Effect e The Elder Scrolls hanno dimostrato l'importanza e i vantaggi (soprattutto per gli accorgimenti narrativi) che può avere questo tipo di scelte morali. Come risultato, Arcania: Gothic IV appare eccessivamente semplicistico - e persino acerbo - a volte.

Questo discorso vale anche per la narrazione. Ci sono solo poche reali circostanze in cui le missioni deviano dalla tipologia 'quest da fattorino'; sono offerte poche opzioni su come risolvere missioni - tramite ragionamenti, con spargimenti di sangue o investigazioni un po' approfondite - ma mai con l'estensione che abbiamo visto altrove - anche anni dopo Gothic 3. Probabilmente questo approccio snellito deriva da un team e un badget più piccoli, ma quando un gioco affronta leader del mercato come questi, è un boccone amaro da mandar giù il fatto che queste opzioni semplicemente non siano state accolte.


Mentre combattere insetti giganti è davvero noioso, in seguito gli incontri
diventano decisamente più interessanti.

Ci sono pochi elementi moderni che mostrano il valore generale di Arcania: Gothic IV. I sistemi delle caverne, dei checkpoints, dei sotterranei e dei villaggi stupendamente progettati sono lo stesso piacevoli da attraversare. Il sistema di combattimento è sicuramente migliorato anche nell'esecuzione - adesso orientato al sistema stile Fable di blocco, parata, colpi potenziati e combattimento a distanza. La semplificazione e il miglioramento generali in questa area fondamentale non posso essere sottovalutati: questo è un gioco progettato in modo compatto, sebbene non sia innovativo. Ci hanno affascinato anche dettagli simpatici, come l'AI reattiva dei personaggi che si lamentano perché durante una tempesta la pioggia rovina i loro panni stesi.

La colonna sonora prende spunto dai temi con archi e corni che hanno abbellito gli RPG tradizionali fantasy nell'ultima decade. Risulta ben prodotta e integrata piacevolmente nel combattimento mentre ci si avvicina e ci si allontana dall'aggressore. L'audio dell'ambiente si interrompe spesso nella nostra versione per console, ma il mondo stesso - con le cascate scroscianti, i prati esposti al vento e i sentieri boschivi - appare gradevolmente vivo e rigoglioso. Di nuovo, un ottimo sound per accompagnare un motore sorprendentemente ricco e flessibile.

Purtroppo, ora tocca alla narrazione e al doppiaggio che hanno influenzato, infine, il nostro impegno nell'intero gioco. Il doppiaggio oscilla parecchio ed è davvero ridicolmente pessimo a volte. Gli errori di traduzione e i maldestri passaggi di frase spiccano parecchio, se paragonati ad altri tentativi localizzati decisamente meglio - e per un genere che conta così tanto sulla storia per mantenere alta l'attenzione dei giocatori per un paio di dozzine di ore, Arcania: Gothic IV qui perde punti.


Commento finale e valutazione della versione per PC.

Mentre la versione per Pc è sicuramente superiore alla versione console, Arcania: Gothic IV propone ben pochi progressi nel genere - soprattutto nell'area della struttura delle missioni e della narrazione - ma ciò che in definitiva lascia il segno è un'esperienza in stile 'dungeon crawl' che premia molto e non grava sulle abilità personali. Invece permette tranquillamente di godersi il mondo e uccidere un sacco di goblin e insetti di palude lungo il percorso. In questo modo, la serie Gothic ha sempre riempito uno spazio più casuale rispetto a simili RPG. Il combattimento ha un accettabile livello di profondità, l'isola si estende in modo irregolare sebbene non sia certamente un vero open-world, ma almeno è varia e dettagliata. La storia è fonte di svago e distrazione - quasi di divertimento ma senza ricche sfumature. Non incontrerà l'approvazione dei puristi hardcore D&D o dei giocatori in attesa del prossimo The Elder Scrolls, ma come terreno intermedio tra new entry più profonde e avventure lineari, Arcania: Gothic IV ha imboccato la strada giusta.

Valutazione Descrizione
7.5/10 Presentazione
Il sistema della mappa e della bussola è più o meno come ve lo aspettate, e il menù, l'inventario, la scheda del personaggio etc. svolgono tutte il loro ruolo in modo adeguato.
8.0/10 Grafica
La versione per PC è decisamente gradevole alla vista, ma l'ispirazione artistica in definitiva non fa emergere la grafica. Le città e le foreste sono stupende e divertenti da esplorare, anche se un po' statiche.
6.5/10 Audio
Il doppiaggio lascia molto a desiderare, ma ce n'è molto - il che può essere o non essere una buona cosa. La colonna sonora è solida ma poco memorabile e il mondo stesso presenta un fresco paesaggio sonoro.
7.0/10 Gameplay
Non altrettanto profondo o rifinito come i leader del mercato, Gothic IV offre invece una buona via intermedia tra RPG hardcore e di massa. É divertente, stabile e generico.
7.5/10 Longevità
Il mondo è diviso in enormi regni - e c'è una grande quantità di missioni, alcune aree nascoste e un sacco di bottino da raccogliere.

Voto finale: 7.5/10 Buono


Riassunto della recensione e valutazione della versione per Xbox 360.

Il contenuto della recensione della versione Xbox 360 è lo stesso di quella per PC sopra riportata, ad eccezione dei seguenti punti:

  • Il Vision Engine 7 - il middleware che alimenta Gothic IV - ha davvero alcune limitazioni. Nella versione per Xbox 360, il motore propone texture organiche, self-shadowing e luci dinamiche... a scapito del framerate. Il gioco gira ugualmente abbastanza bene, ma è evidente una certa instabilità sin dall'inizio che poi migliora di rado.
  • In accordo con i moderni approcci ai menù nelle console, Gothic IV opta saggiamente per un menù a raggiera.
  • Il fatto di dover alternare i tasti del gamepad per passare dal combattimento ravvicinato al lancio delle magie è un po' scomodo, sembra un po' un gioco di destrezza manuale. Tuttavia allo stesso tempo, la curva di apprendimento è abbastanza graduale da permettere di padroneggiare al meglio i controlli nel giro di un'ora - e l'abbondanza di incantesimi curativi e di pozioni facilita le cose lungo il percorso.
Valutazione Descrizione
7.0/10 Presentazione
Il sistema della mappa e della bussola è più o meno come ve lo aspettate, e i menù fanno quanto possono con i grilletti. I menù a raggiera sono una manna, ma ci sono dei rumori fastidiosi qua e là.
7.0/10 Grafica
I problemi del framerate e la mancanza di rifiniture rovinano davvero il solido engine fantasy. Le città e le foreste sono stupende e divertenti da esplorare, anche se un po' statiche.
6.5/10 Audio
Il doppiaggio lascia molto a desiderare, ma ce n'è molto - il che può essere o non essere una buona cosa. La colonna sonora è solida ma poco memorabile e il mondo stesso presenta un fresco paesaggio sonoro.
7.0/10 Gameplay
Non altrettanto profondo o rifinito come i leader del mercato, Gothic IV offre invece una buona via intermedia tra RPG hardcore e di massa. É divertente, stabile e generico.
7.5/10 Longevità
Il mondo è diviso in enormi regni - e c'è una grande quantità di missioni, alcune aree nascoste e un sacco di bottino da raccogliere.

Voto finale: 7/10 Accettabile


Tradotto in italiano da Colmar.