Preview su PC Games Hardware

Qualche giorno fa è comparsa online una preview di Arcania svolta da PC Games Hardware, la rivista tedesca dedicata al mondo dei componenti hardware. L'articolo conferma che l'impressione generale del gioco è stato molto positiva, sebbene molte cose possano ancora cambiare prima del rilascio del prodotto finale.

Come spiegato nell'articolo, “Arcania: Gothic 4” si basa sul motore grafico Vision 7 sviluppato da Trinigy. Il renderer originale, che sfrutta le librerie DirectX 9, è stato modificato ed esteso per supportare molte tecnologie moderne (si fa menzione di SSAO, ombre diffuse, rendering HDR, tone mapping, rim-lighting, depth of field e così via). Il risultato è una grafica molto realistica e convincente, con passaggi armonici ed effetti spettacolari come il ciclo giorno/notte e la pioggia.

La tecnologia di streaming multi-threaded (chiamata “Seamless World”) permette il caricamento in tempo reale dei dati di gioco senza che ci siano né schermte di caricamento né scatti occasionali. Il motore riuscirà a sfruttare anche più di 4 core, se presenti. Spellbound rassicura che nella maggior parte dei casi il fattore limitante per le prestazioni sarà la scheda video: in ogni caso, sul PC di test della redazione (Intel Core i5-750, 8 GB di ram e GeForce GTX 465), il gioco girava in maniera perfettamente fluida al massimo dei dettagli e ad una risoluzione di 1280x1024.

Spellbound punta molto anche sull'aspetto sonoro del gioco: infatti i redattori sottolineano la bontà della realizzazione delle colonne sonore e degli effetti audio. Anche il doppiaggio (in tedesco) ha saputo convincere, grazie alla presenza dei doppiatori originali della saga.

Dal punto di vista tecnologico Gothic 4 è assolutamente al passo dei tempi: il motore “Vision 7” ed il lavoro di Spellbound vengono valorizzati specialmente nelle texture ad altissima definizione, la vegetazione dettagliata e la notevole distanza di renderizzazione. Anche il sistema d'illuminazione, con le sue ombre dinamiche, aiuta a rendere più entusiasmanti gli scontri a base di magia e fuoco. L'effetto della pioggia è incredibile, sebbene poi le superfici d'acqua siano del tutto immobili al passaggio dell'eroe (un effetto già presente in pietre miliari come “Morrowind”). Una cosa che può aver senso visto che l'eroe non sarà capace di nuotare, a differenza dei suoi predecessori.

Nelle conclusioni i redattori parlano un po' della storia, menzionando elementi ormai noti da un pezzo (il ruolo del vecchio eroe senza nome, il tutorial iniziale sull'isola di Feshyr e così via). Viene anche specificato che si incontreranno molti nemici “storici”, tra cui sanguimosche e squartatori. Ogni tipo di creatura avrà però un comportamento sensibilmente diverso dagli altri: inoltre alcuni animali dispongono di un attacco di “carica” con il quale si scagliano improvvisamente contro l'eroe. Anche gli orchi saranno nuovamente presenti, sebbene in questo caso la tribù che popola l'isola di Arcania sia una razza di orco lievemente meno evoluta di quella che si trova sul continente, una cosa che si riflette sia graficamente nel loro aspetto, che nei loro discorsi più brevi e rozzi.

Un elemento assente in Arcania saranno le pozioni di trasformazione: troppo poco utilizzate e poco utili già negli episodi precedenti. Il sistema di apprendimento è stato rimodernato con l'eliminazione degli insegnanti, mentre l'intero albero di abilità legate alla caccia è stato rimosso: brutte notizie per chi si divertiva ad eliminare creature esotiche ed a ricavarne trofei come zanne e pellicce.