Bestiario - Saprofagi

Saprofagi

Questo uccello-rettile discende probabilmente da una specie di enormi volatili che vissero durante il periodo dei dinosauri. Questa ipotesi è suffragata dal fatto che l'animale è dotato di potenti zampe posteriori, mentre gli arti anteriori risultano atrofizzati e non ne resta altro che due inutili monconi.

Il potente becco e il corpo tozzo, consentono ai saprofagi di arrecare dei danni abbastanza sensibili a chi osa attaccarli. Pertanto, non ci si dovrebbe far ingannare dall'evidenza che mostra questo uccello nutrirsi principalmente di carogne e vegetazione; anche un piccolo branco di queste creature, se minacciato, può attaccare l'uomo.

I saprofagi dell'arcipelago meridionale hanno un aspetto leggermente diverso da quello dei loro parenti del continente e delle isole più settentrionali. Infatti, in queste aree a noi già note, gli animali sono un po' più piccoli e meno potenti rispetto ai saprofagi presenti ad Argaan, più massicci e quindi molto più pericolosi. Le escrescenze ossee, presenti sulla testa e sul dorso, rendono questa specie di uccello delle isole del sud un animale più minaccioso e forte rispetto ai suoi parenti settentrionali.

In genere, questi animali vivono in grandi boschi decidui, dove abbondano vegetazione e luce solare. Si possono trovare anche in ampie radure, e sempre in gruppo. Ogni cacciatore infatti sa che, qualora dovesse avvistare un saprofago isolato, non dovrebbe farsi trarre in inganno perché si deve aspettare che ce ne saranno certamente degli altri nelle vicinanze.

Un eventuale attacco sconsiderato nei confronti di questo animale, si può rivoltare contro chi offende. Dal momento che il saprofago viene cacciato da uomini e predatori, essi hanno affinato il loro istinto di sopravvivenza nel corso dei secoli.

Una volta sperimentata la tecnica di attacco più efficace contro i saprofagi, essi possono diventare un'ottima fonte di cibo, semplice nella produzione e preparazione. Da ogni carcassa dell'animale ormai morto, può essere rimosso un grosso pezzo di carne tenera.

Rammentate che, là dove trovate dei saprofagi, è quasi inevitabile che ci siano dei predatori; i quali sono ben attenti anche a non "farsi cacciare" da questi uccelli.

Ad Argaan sono diffuse tre specie di saprofagi che si diversificano per la loro forma, forza, lungo piumaggio ed escrescenze ossee: saprofago normale, saprofago selvatico e saprofago primitivo.

Trofei

Cacciagione: Ingrediente culinario. Carne magra e aromatica.

Piume di saprofago selvatico: Elemento grezzo. Queste piume sono più dure di quelle dei saprofagi normali e perfettamente adatte per la fabbricazione di frecce e dardi.

Piume di saprofago primitivo: Elemento grezzo. Molto solide e durevoli, queste piume possono essere adoperate per la produzione di frecce e dardi di pregiata fattura.

Tradotto in italiano da xardas66.